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Occhiali da vista: l’evoluzione del design

01/02/2021 -

Il rapporto tra l’uomo e gli occhiali è un rapporto lunghissimo, che si è sviluppato sin dalla preistoria. L’invenzione degli occhiali da sole si deve a un Inuit che creò una fessura su un pezzo di osso e se lo legò davanti agli occhi: in questo modo aveva risolto il problema del riverbero del ghiaccio. In Cina il problema della troppa luce fu invece risolto duemila anni fa con occhiali di quarzo.
Alcune forme di correzione della vista attraverso le lenti si avrebbero anche tra gli antichi Romani e furono utilizzate anche da Seneca e Nerone. Studi più accurati in tal senso si devono però all'astronomo arabo Ibn Al-Haytham, autore del Libro dell’Ottica che nel 1240 venne tradotto in latino e ottenne una grande diffusione in Europa. Anche grazie a questi studi i monaci italiani riuscirono a produrre lenti da vista. Secondo alcuni i primi occhiali sarebbero stati prodotti da un monaco fiorentino nel 1287. Secondo altre fonti la produzione di lenti da vista era pratica comune a Venezia già nel 1100, ma tale tecnica era preservata anche grazie alle pene previste nei Capitolari delle Arti Veneziane. Quale che ne fosse l’origine l’importanza degli occhiali, all’inizio due semplici lenti legate al centro con un rivetto, aumentò con il lavoro degli amanuensi e successivamente con la nascita e la diffusione della stampa e il conseguente incremento editoriale.
 

La nascita del commercio e le prime mode

Prosegue la ricerca per occhiali più stabili (vi è l’aggiunta delle prime stecche) e di materiali migliori. Nel XVII secolo si arriva a un vero e proprio commercio a livello europeo degli occhiali, che deve essere regolamentato. Al fianco del continuo studio scientifico della correzione della visione dell’occhio, nascono anche le prime tendenze di occhiali. Nel Settecento i sistemi correttivi più diffusi sono l’occhialino, il fassamano e il monocolo che sono prodotti in oro, argento e altri materiali pregiati e ornati con pietre preziose. Secondo la loro realizzazione diventano anche un segno distintivo della classe sociale di appartenenza.
Nel 1873 viene brevettata in America la celluloide che nel giro di pochi anni viene usata per produrre le montature degli occhiali, con dei ritmi sino ad allora inimmaginabili.
 

Il supporto di Hollywood

Da esclusivo strumento per correggere la vista, gli occhiali diventano anche un modo per proteggere gli occhi dal sole. Il tutto amplificato dalla pubblicità loro fatta dalle prime star del nascente cinema e della cultura. Da questo momento in poi gli occhiali diventano anche un elemento distintivo della propria personalità.
Si pensi ai modelli cat eyes indossati dalle dive degli anni Quaranta e Cinquanta come Betty Davis, Marilyn Monroe e Grace Kelly. Si pensi agli iconici occhiali di Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” (1961). Si pensi a Clint Eastwood, Luchino Visconti, Burt Lancaster e Paul Newman con i loro inseparabili occhiali.
Si pensi al successo dei Ray-Ban modello Wayfarer RB2140 grazie a “The Blues Brothers” (1980) o a quello dei RayBan Aviator, creati nel 1937 per proteggere gli occhi dei piloti dai raggi solari ad alta quota, dopo essere indossati da Tom Cruise in “Top Gun” (1986). O ancora a quello dei RayBan Cats 1000 indossati da Susan Sarandon in “Thelma & Louise” (1991). Si pensi agli occhiali indossati da Keanu Reeves nella trilogia di “Matrix”.
Un fascino quello degli occhiali a cui contribuiscono anche la cultura e la musica. Si pensi anche ad Andy Wahrol, Arthur Miller, John Lennon.
 
Un’evoluzione lunga secoli, che però trova in alcuni classici hollywoodiani ancora delle pietre miliari del design dell’occhiale moderno. E il tuo preferito qual è? Vieni a scoprirlo da Ottica Occhio! in via XX Settembre 15 a Crema (Cr). Per appuntamenti e informazioni contattaci allo 0373 630369 e via mail a occhio.crema@gmail.com. E se nel frattempo vuoi vedere parte delle nostre speciali proposte visita
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