Titanio o acetato: come cambia una montatura
Il titanio pesa pochi grammi e non si ossida; un acetato trasparente può farsi notare più di un metallo dorato. Cinque cose da sapere sul titanio, tre occhiali a confronto e i modelli disponibili ora.

Trasparente non significa invisibile.
Lo scegli perché sembra discreto. Poi lo avvicini alla luce e il bordo si accende, lo spessore diventa evidente, il colore cambia intensità. Un acetato chiaro può riservare questa sorpresa. Il titanio ne prepara altre: seguiamo tre montature, una accanto all’altra.
Titanio · Doppio cerchio
Calisto: il disegno passa anche dai vuoti
Nell’AKONI Calisto Brushed White Gold, il titanio segue la lente e traccia un secondo cerchio attorno al primo. Fra i due rimane uno spazio. È lì che il frontale aviator acquista il suo carattere.
La finitura spazzolata diffonde i riflessi. Avvicinandoti, noti i raccordi e la barra superiore: tanti elementi sottili riescono a costruire una montatura molto presente.
Scopri CalistoAcetato · Trasparenza
Rue du Soleil: il colore ha uno spessore
Ora passa al November Light di AHLEM. La luce attraversa l’acetato e incontra spessori diversi: un tratto sembra chiaro, quello vicino più intenso. Il bordo prende vita appena cambi l’angolo.
Gli smussi aggiungono altri riflessi. Ecco perché vale la pena provare un trasparente anche se cerchi un occhiale di carattere. Fra le montature crystal, discrezione e volume possono convivere. Ne parliamo anche in occhiali trasparenti: come scegliere una montatura crystal.
Scopri Rue du SoleilForse ti sei innamorato della finitura
«Mi piacciono gli occhiali dorati» sembra una preferenza precisa. Poi ne provi uno lucido e uno spazzolato: sul viso danno due impressioni diverse. È la superficie a cambiare il modo in cui arriva la luce.
Nell’acetato succede qualcosa di simile. Un bordo sfaccettato può rendere movimentato anche un colore uniforme. Prima di cercare un altro modello, guarda bene che cosa ti ha attirato nel primo.
Tienilo sul viso qualche minuto
Finita la prima impressione, tieni l’occhiale sul volto. Il peso dipende dall’insieme: frontale, aste, componenti e lenti. Il titanio permette costruzioni leggere; il comfort arriva anche da appoggi e regolazione.
Senti pressione in un punto? L’occhiale scende? Dillo all’ottico. Il materiale scritto sulla scheda è una parte della risposta, non una promessa su come ti starà.
Titanio e acetato
KMN 6147: quando li vuoi entrambi
KameManNen mette titanio e acetato nello stesso KMN 6147 BK. Il bordo scuro incontra il metallo: puoi seguire il raccordo e vedere il contributo di ciascuna parte.
La scheda riporta 47–24–145 mm. Guardalo di lato e poi torna ai primi due modelli: questo incontro offre un’altra possibilità, se ti piace il carattere dell’acetato insieme alla precisione del profilo metallico.
Scopri KMN 6147Occhiali in titanio: cinque cose da sapere prima di sceglierli
più leggero dell’acciaio
A parità di volume. Una montatura intera in titanio sta sotto i 20 grammi con le lenti.
nichel
Il titanio puro non lo contiene: è la scelta per chi ha la pelle che reagisce ai metalli.
- Puro o beta. Il titanio puro è rigido e leggero; il beta-titanio è una lega che flette e torna in forma, usata per le aste e per le montature sottilissime. Molti occhiali giapponesi combinano i due: frontale in puro, aste in beta.
- Non si ossida e non si corrode. Sudore, acqua di mare, crema solare: il titanio non cambia. È il motivo per cui un occhiale in titanio di dieci anni fa sembra ancora nuovo, se la finitura è di qualità.
- La finitura è il punto debole, non il metallo. Il colore (oro, nero, gunmetal) è un rivestimento, di solito a deposizione ionica (IP). Dura anni, ma dove sfrega con la pelle, naselli e terminali, può schiarirsi. Le finiture spazzolate lo mostrano meno di quelle lucide.
- Sabae. La città giapponese produce la grande maggioranza delle montature del Paese e ha fatto del titanio una specialità dagli anni Ottanta: KameManNen, Eyevan, TVR 538, AKONI nascono lì. Il titanio italiano esiste, ma è raro.
- Si regola, ma da chi lo sa fare. Il titanio puro si piega poco e si rompe se forzato; il beta-titanio si regola bene. In boutique sappiamo quale dei due abbiamo in mano prima di toccare l’occhiale.

Sabae · dal 1917 · titanio puro
KameManNen 122
Uno dei marchi più antichi del Giappone, un tondo in titanio nero opaco: è l’occhiale da mostrare a chi chiede «cosa vuol dire titanio giapponese».
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Giappone · titanio e acetato
AKONI Argo
Il titanio dorato tiene un frontale in acetato tartaruga: la combinazione in cui si capisce quanto il metallo può essere sottile senza perdere rigidità.
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Sabae · titanio · ogni componente disegnato
Eyevan 7285 414
Nel 7285 ogni vite, cerniera e nasello è disegnato da zero. Il 414 è il modello in cui lo si vede meglio: un titanio che sembra gioielleria.
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Giappone · dal 1972 · titanio
Eyevan Thompson
Il titanio nero opaco di Eyevan su una forma squadrata: il modello più facile da portare della selezione, e uno dei più leggeri.
Vedi la schedaTorna a quello che ti ha sorpreso
Il doppio cerchio di Calisto oppure la trasparenza di Rue du Soleil? Ora la scelta ha un punto di partenza concreto.
Fra gli occhiali in titanio e quelli in acetato, cerca quell’effetto. Poi provalo sul viso: la sorpresa migliore è quando continua a piacerti anche nella luce più normale. Se cerchi la leggerezza estrema, guarda anche gli occhiali senza montatura. E se l’acetato ti ha convinto, scopri che cos’è l’acetato e come riconoscerlo.
Gli occhiali in titanio sono davvero più leggeri?
Sì: il titanio pesa circa il 40% meno dell’acciaio a parità di volume e permette sezioni più sottili. Una montatura intera in titanio, lenti comprese, sta di solito sotto i 20 grammi; un acetato spesso ne pesa 35–45.
Il titanio è ipoallergenico?
Il titanio puro non contiene nichel ed è lo stesso materiale usato per le protesi: è la scelta più sicura per chi reagisce ai metalli. Attenzione alle leghe economiche vendute come «titanio» e alle finiture: è il rivestimento a toccare la pelle.
Titanio o acetato: quale dura di più?
Il titanio non si ossida, non si deforma con il caldo e non ingiallisce; la finitura colorata può consumarsi dove sfrega. L’acetato di qualità dura molto ma teme il calore (auto al sole) e va rilucidato ogni qualche anno. Con una buona manutenzione, entrambi superano i dieci anni.
Quanto costano gli occhiali in titanio?
Nella selezione OCCHIO! il titanio giapponese di Eyevan, KameManNen e AKONI è il cuore della proposta, mentre le serie numerate in titanio placcato oro sono la fascia più alta. Il prezzo dipende dalla lavorazione più che dal materiale: un titanio fresato e lucidato a mano costa come un buon acetato fatto a mano.


