La parte alta è tagliata, quella inferiore torna a una curva. Tra le due, l’acetato cambia spessore e prende luce sugli smussi. Il Lesca Pica deve la propria riconoscibilità a questo equilibrio: una forma tondeggiante che acquista tensione attraverso gli angoli. Il suo carattere si comprende meglio seguendo due storie intrecciate, quella del crown panto e quella della famiglia Lesca.
Dal panto al crown panto
Panto è l’abbreviazione di pantoscopico. Nel linguaggio dell’occhialeria indica una forma della famiglia del tondo, spesso leggermente ovale e più appiattita nella parte superiore rispetto a un cerchio perfetto. È una delle sagome classiche da cui si sono sviluppate numerose interpretazioni del Novecento.
Il crown panto introduce un cambiamento evidente: la parte alta viene tagliata, con un tratto quasi orizzontale e raccordi angolari. Crown significa corona e descrive proprio quel profilo. Sotto rimane la curva del panto; sopra compare una geometria più decisa. È questa combinazione a dare alla forma la sua espressione particolare.
Le radici nell’occhialeria francese
Il crown panto fa parte del repertorio dell’occhialeria francese del primo Novecento ed è documentato nelle montature degli anni Trenta. Nei decenni successivi, frontali pieni e lenti raccolte diventano tratti ricorrenti dello stile spesso indicato come Frame France: un riferimento alle proporzioni e alle lavorazioni della tradizione francese.
Lesca si inserisce in questa cultura dal 1964. Nella storia raccontata dalla maison, l’acetato generoso e le forme scultoree dialogano con il design e l’architettura degli anni Cinquanta e Sessanta. Il Pica riprende quel repertorio e lo rende riconoscibile attraverso il modo in cui sono tagliate e raccordate le superfici.
Pica, come Picasso
Lesca lega il nome del modello a Picasso e attribuisce a Joël Lesca la rilettura di questa forma francese attraverso tagli d’ispirazione cubista. Il richiamo si comprende guardando il frontale: la curva viene interrotta da piani e angoli, e l’acetato acquista un rilievo quasi scultoreo.
L’apertura della lente e il contorno esterno seguono linee diverse. Tra le due, lo spessore varia; gli smussi creano superfici che prendono luce in successione. La vista di tre quarti rivela bene questa costruzione e spiega perché il Pica cambi espressione quando lo osservi da un’altra angolazione.
Il ponte a chiave e il ritmo del frontale
Al centro, il ponte a chiave introduce una piccola apertura più ampia nella parte alta, che si restringe verso il basso. Osservala insieme ai due cerchi: interrompe la continuità dell’acetato e separa con chiarezza le lenti. In una montatura così piena, anche questo spazio vuoto contribuisce all’equilibrio.
Il dettaglio ha però una lettura estetica e una di vestibilità. La sagoma a chiave non garantisce da sola un certo tipo di appoggio sul naso; contano la profondità, la forma interna e il punto di contatto. Per questo il Pica va valutato sia frontalmente, per il suo carattere, sia indossato, per la posizione che assume.
Black e 053: due modi di interpretare la forma
Nel Black, il nero mette in risalto la continuità del frontale e il taglio della parte superiore. Le sfaccettature emergono attraverso i riflessi sulla superficie. È la versione che rende più immediata la geometria del Pica.
Nel 053, il tartarugato alterna zone ambrate e scure. La luce attraversa in modo diverso l’acetato e rende il contorno meno uniforme. Il modello conserva la propria struttura, ma il colore introduce una variazione più calda.
I modelli nell’articolo
Il Pica è un occhiale piccolo?
Il calibro 44 può farlo pensare, ma descrive soltanto la larghezza di una lente. Nelle versioni Black e 053, il ponte misura 25 millimetri e le aste 145. L’acetato pieno e le estremità del frontale aggiungono ingombro: per valutare la taglia, bisogna considerare l’intera montatura.
Il Pica merita una prova se cerchi lenti raccolte dentro una forma evidente. Se preferisci uno sviluppo più orizzontale o una rotondità più continua, il confronto con Posh e Corbs aiuta a individuare la differenza che conta per te.
| Modello | Calibro | Ponte | Aste |
|---|---|---|---|
| Pica Black | 44 mm | 25 mm | 145 mm |
| Pica 053 | 44 mm | 25 mm | 145 mm |
Misure delle versioni collegate, in millimetri. Le fotografie non sono in scala tra loro.

