Lesca Pica. Storia di un crown panto

Lesca Pica 053

La parte alta è tagliata, quella inferiore torna a una curva. Tra le due, l’acetato cambia spessore e prende luce sugli smussi. Il Lesca Pica deve la propria riconoscibilità a questo equilibrio: una forma tondeggiante che acquista tensione attraverso gli angoli. Il suo carattere si comprende meglio seguendo due storie intrecciate, quella del crown panto e quella della famiglia Lesca.

Dal panto al crown panto

Panto è l’abbreviazione di pantoscopico. Nel linguaggio dell’occhialeria indica una forma della famiglia del tondo, spesso leggermente ovale e più appiattita nella parte superiore rispetto a un cerchio perfetto. È una delle sagome classiche da cui si sono sviluppate numerose interpretazioni del Novecento.

Il crown panto introduce un cambiamento evidente: la parte alta viene tagliata, con un tratto quasi orizzontale e raccordi angolari. Crown significa corona e descrive proprio quel profilo. Sotto rimane la curva del panto; sopra compare una geometria più decisa. È questa combinazione a dare alla forma la sua espressione particolare.

Le radici nell’occhialeria francese

Il crown panto fa parte del repertorio dell’occhialeria francese del primo Novecento ed è documentato nelle montature degli anni Trenta. Nei decenni successivi, frontali pieni e lenti raccolte diventano tratti ricorrenti dello stile spesso indicato come Frame France: un riferimento alle proporzioni e alle lavorazioni della tradizione francese.

Lesca si inserisce in questa cultura dal 1964. Nella storia raccontata dalla maison, l’acetato generoso e le forme scultoree dialogano con il design e l’architettura degli anni Cinquanta e Sessanta. Il Pica riprende quel repertorio e lo rende riconoscibile attraverso il modo in cui sono tagliate e raccordate le superfici.

Pica, come Picasso

Lesca lega il nome del modello a Picasso e attribuisce a Joël Lesca la rilettura di questa forma francese attraverso tagli d’ispirazione cubista. Il richiamo si comprende guardando il frontale: la curva viene interrotta da piani e angoli, e l’acetato acquista un rilievo quasi scultoreo.

L’apertura della lente e il contorno esterno seguono linee diverse. Tra le due, lo spessore varia; gli smussi creano superfici che prendono luce in successione. La vista di tre quarti rivela bene questa costruzione e spiega perché il Pica cambi espressione quando lo osservi da un’altra angolazione.

Il ponte a chiave e il ritmo del frontale

Al centro, il ponte a chiave introduce una piccola apertura più ampia nella parte alta, che si restringe verso il basso. Osservala insieme ai due cerchi: interrompe la continuità dell’acetato e separa con chiarezza le lenti. In una montatura così piena, anche questo spazio vuoto contribuisce all’equilibrio.

Il dettaglio ha però una lettura estetica e una di vestibilità. La sagoma a chiave non garantisce da sola un certo tipo di appoggio sul naso; contano la profondità, la forma interna e il punto di contatto. Per questo il Pica va valutato sia frontalmente, per il suo carattere, sia indossato, per la posizione che assume.

Black e 053: due modi di interpretare la forma

Nel Black, il nero mette in risalto la continuità del frontale e il taglio della parte superiore. Le sfaccettature emergono attraverso i riflessi sulla superficie. È la versione che rende più immediata la geometria del Pica.

Nel 053, il tartarugato alterna zone ambrate e scure. La luce attraversa in modo diverso l’acetato e rende il contorno meno uniforme. Il modello conserva la propria struttura, ma il colore introduce una variazione più calda.

Il Pica è un occhiale piccolo?

Il calibro 44 può farlo pensare, ma descrive soltanto la larghezza di una lente. Nelle versioni Black e 053, il ponte misura 25 millimetri e le aste 145. L’acetato pieno e le estremità del frontale aggiungono ingombro: per valutare la taglia, bisogna considerare l’intera montatura.

Il Pica merita una prova se cerchi lenti raccolte dentro una forma evidente. Se preferisci uno sviluppo più orizzontale o una rotondità più continua, il confronto con Posh e Corbs aiuta a individuare la differenza che conta per te.

Modello Calibro Ponte Aste
Pica Black 44 mm 25 mm 145 mm
Pica 053 44 mm 25 mm 145 mm

Misure delle versioni collegate, in millimetri. Le fotografie non sono in scala tra loro.

Fonti e approfondimenti

Lesca · Pica · Lesca · Héritage · TVR · 516

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