Dalle prime lenti del Duecento ai designer indipendenti: storia degli occhiali rotondi

Dalle prime lenti italiane del Duecento a Harold Lloyd: storia degli occhiali rotondi, come sceglierli e sei modelli da vista e da sole della selezione OCCHIO.

Dalle prime lenti del Duecento ai designer indipendenti: storia degli occhiali rotondi

Il cerchio è la prima forma che gli occhiali abbiano avuto. Settecento anni dopo è ancora quella che, con meno elementi, cambia di più un volto: due lenti, un ponte e nient’altro.

Tutti i modelli sono nella collezione occhiali rotondi, da vista e da sole, online e nella boutique OCCHIO! di Crema.

1306In una predica, il frate Giordano da Pisa dice che l’arte di fare occhiali è stata scoperta da meno di vent’anni.
1352A Treviso Tommaso da Modena dipinge il cardinale Ugo di Saint-Cher con gli occhiali: è la più antica immagine nota.
1917Harold Lloyd adotta per il suo personaggio al cinema una montatura in corno senza lenti.
Montature rotonde in titanio KameManNen
Montature rotonde in titanio. Fotografia ufficiale KameManNen.
01L’origine

La prima forma degli occhiali.

Gli occhiali nascono in Italia alla fine del Duecento. Nel febbraio del 1306 il domenicano Giordano da Pisa, in una predica, racconta che l’arte di farli era stata scoperta da meno di vent’anni. Erano lenti convesse, per chi vedeva male da vicino.

La prima immagine che li mostra è a Treviso: nel 1352 Tommaso da Modena dipinge il cardinale Ugo di Saint-Cher mentre legge, con due lenti tonde davanti agli occhi. Per secoli, prima che gli occhiali diventassero moda, le forme possibili erano poche: rotonda, ovale, panto, rettangolare, ottagonale, quadrata.

Nel Novecento il tondo passa dalla bottega allo schermo. Alla fine del 1917 Harold Lloyd cerca un tratto distintivo per il suo nuovo personaggio, un ragazzo qualunque: sceglie una montatura in corno, senza lenti. Più tardi le montature in metallo perfettamente rotonde prenderanno il nome di un altro volto: “occhiali alla John Lennon”.

Occhiali rotondi TVR 505 Woody Carved
TVR 505 Woody Carved. Campagna ufficiale True Vintage Revival.
02Il disegno

Tre modi di fare un cerchio.

Due occhiali rotondi possono non somigliarsi affatto. Cambiano il materiale, lo spessore del bordo e la linea della parte alta.

Metallo sottileTitanio o metallo: il cerchio quasi scompare e restano lo sguardo, il ponte, le aste.
AcetatoIl bordo prende spessore e colore: il tondo diventa una cornice e si vede da lontano.
PantoUn rotondo con la parte alta più tesa. Più morbido di un tondo puro, più deciso di un ovale.
Uomo con occhiali rotondi in acetato nero, campagna Eyevan 7285
Campagna Eyevan 7285. Fotografia ufficiale Eyevan 7285.
Donna con occhiali da sole rotondi Julius Tart Optical
Julius Tart Optical. Fotografia ufficiale Julius Tart Optical.

03 / I modelli

Sei occhiali rotondi.

Quattro da vista e due da sole, dal titanio giapponese all’acetato francese. Lenti da 41 a 49 mm.

Due persone con occhiali da sole Lesca Lunetier
Collezione sole Lesca Lunetier. Fotografia ufficiale Lesca Lunetier.
04La scelta

Come sceglierli.

Nel rotondo conta la posizione dell’occhio: la pupilla dovrebbe cadere più o meno al centro della lente. Per questo il calibro, cioè la larghezza della lente, è il primo numero da guardare. Nei modelli di questa selezione va da 41 a 49 mm.

Poi il ponte: in un tondo è spesso alto e stretto, e tiene l’occhiale al suo posto. Confronta calibro, ponte e asta con una montatura che porti bene, come spieghiamo nella guida alle misure. Se il tuo viso è squadrato, il cerchio lo addolcisce; se è già tondo, un panto o un bordo sottile in metallo evitano di raddoppiare le curve.

05Il confronto

Rotondo o ovale?

Mettiamo a confronto due modelli: il Corbs di Lesca e il No.9 di 10 EYEVAN. Nel Corbs l’acetato pieno rende il cerchio netto; il riferimento agli occhiali di Le Corbusier si riconosce in quel segno deciso. Visto di tre quarti, quello che di fronte sembrava un contorno diventa un volume accanto al viso.

Nel No.9 il profilo in titanio si assottiglia e la lente diventa ovale: la linea corre verso le tempie e lascia il volto più aperto. Qui però cambiano due cose insieme, forma e materiale. Se preferisci il No.9, chiediti se ti ha convinto l’ovale o il metallo sottile: la risposta ti dice quale modello cercare dopo.

Conta anche il bordo esterno. Nel metallo sottile segue la lente; in un acetato pieno può allontanarsene parecchio, con angoli o una parte alta più piatta. Per questo due montature entrambe “rotonde” possono sembrare molto diverse. Su un viso tondo il rotondo non è escluso in partenza: prova il cerchio, poi l’ovale, sorridi e gira la testa. Le curve più allungate le trovi tra gli occhiali da vista ovali.

Lesca Lunetier Corbs 424, montatura rotonda in acetato
Lesca Lunetier Corbs 424: rotondo in acetato, fatto a mano in Francia.
10 EYEVAN No.9 11s, montatura ovale in titanio
10 EYEVAN No.9 11s: ovale in titanio, 48–22–148.

Domande frequenti

Prima di scegliere

A che viso stanno bene gli occhiali rotondi?

Il tondo addolcisce i lineamenti marcati e i visi squadrati. Su un viso già rotondo funzionano meglio un panto o un cerchio sottile in metallo. Più della forma del viso conta la misura: la lente deve essere proporzionata agli occhi.

Che differenza c’è tra rotondo e panto?

Il rotondo è un cerchio quasi perfetto. Il panto ha la parte alta più tesa, quasi dritta, e resta morbido nella parte bassa.

Gli occhiali rotondi vanno bene per le lenti progressive?

Dipende dall’altezza della lente. Con una lente piccola lo spazio per le zone di lettura si riduce: nella scheda di ogni modello trovi calibro e misure, e possiamo verificarle con te prima dell’ordine.

Titanio o acetato?

Il titanio è leggero e sottile, l’acetato dà colore e spessore al cerchio. Li mettiamo a confronto in titanio o acetato.

Posso provarli prima di acquistare?

Sì, nella boutique di Crema. Online trovi foto, misure e disponibilità di ogni modello, con spedizione anche all’estero.

OCCHIO · Crema

Un cerchio, settecento anni dopo

Da vista e da sole, in titanio e acetato. Prezzi e disponibilità sono aggiornati in ogni scheda.

Fonti e immagini

Glasses, Wikipedia · Harold Lloyd, Wikipedia · Lesca Lunetier · TVR · Julius Tart Optical · Fondation Le Corbusier. Fotografie ufficiali dei marchi, utilizzate a scopo editoriale per i prodotti in vendita da OCCHIO.