Occhiali ovali: storia, proporzioni e i modelli dei designer indipendenti
Da dove viene la forma ovale, perché sta bene a quasi tutti, come sceglierla e sei modelli da vista e da sole di designer indipendenti della selezione OCCHIO.
A cura di OCCHIO
L’ovale è un rotondo che asseconda il viso. Si allarga verso gli zigomi, si stringe sotto il sopracciglio. Per questo è la forma che si porta più a lungo senza stancare.

Una forma nata per essere funzionale.
Prima che gli occhiali diventassero moda, le forme possibili erano poche e tutte pratiche: rotonda, ovale, panto, rettangolare, ottagonale, quadrata. L’ovale c’era già: una lente un po’ più larga che alta, che lascia libero lo sguardo ai lati.
Nel Settecento cambia il modo di portarli. Intorno al 1727 l’ottico londinese Edward Scarlett propone montature con aste in ferro o acciaio che stringono ai lati della testa. Non si agganciano ancora alle orecchie, spesso nascoste sotto la parrucca, ma l’occhiale non poggia più solo sul naso.
Nel Novecento arrivano le categorie. Negli anni Trenta nascono gli occhiali da donna e quelli sportivi come famiglie a sé; poi la plastica porta colori e finiture che il metallo non aveva. L’ovale diventa una base: sottile in metallo, pieno in acetato, allungato negli occhiali da sole.

Tre ovali diversi.
Il nome è uno solo, ma gli ovali non si somigliano. Contano il materiale, il rapporto tra larghezza e altezza della lente e la linea del ponte.


03 / I modelli
Sei occhiali ovali.
Quattro da vista e due da sole, dal titanio giapponese all’acetato italiano. Lenti da 47 a 53 mm.








Come sceglierli.
L’ovale funziona su quasi tutti i visi perché non contrasta nessuna linea: ammorbidisce un viso squadrato e, se è sottile, non appesantisce un viso tondo. Più della forma del viso conta la misura: la lente deve arrivare più o meno alla fine del sopracciglio, senza superarla di molto.
Guarda poi il rapporto tra calibro e ponte. Un ovale largo con ponte stretto si alza sul naso; uno piccolo con ponte ampio si abbassa. Confronta i numeri con una montatura che porti bene, come spieghiamo nella guida alle misure. Se sei indeciso tra ovale e rotondo, li mettiamo a confronto in rotondi o ovali.
Domande frequenti
Prima di scegliere
A chi stanno bene gli occhiali ovali?
A quasi tutti. L’ovale addolcisce i visi squadrati e, in metallo sottile, resta leggero anche su un viso tondo. Conta soprattutto la misura: la lente deve essere proporzionata agli occhi e al sopracciglio.
Che differenza c’è tra occhiali ovali e rotondi?
Il rotondo è un cerchio; l’ovale è più largo che alto e segue la linea degli zigomi. Li confrontiamo in rotondi o ovali.
Gli occhiali ovali vanno bene per le lenti progressive?
Dipende dall’altezza della lente: con un ovale molto basso la zona di lettura si riduce. Nella scheda di ogni modello trovi calibro e misure, e possiamo verificarle con te prima dell’ordine.
Ovale piccolo o grande?
Un ovale piccolo dà un’aria più precisa e intellettuale, uno ampio più morbida. Parti dalla larghezza del viso: il frontale dovrebbe arrivare all’altezza delle tempie.
Posso provarli prima di acquistare?
Sì, nella boutique di Crema. Online trovi foto, misure e disponibilità di ogni modello, con spedizione anche all’estero.
OCCHIO · Crema
La forma che segue il viso
Da vista e da sole, in titanio e acetato. Ogni modello in un solo esemplare.
Fonti e immagini
Glasses, Wikipedia · Edward Scarlett, Wikipedia · College of Optometrists, The history of spectacles · Eyevan 7285. Fotografie ufficiali dei marchi, utilizzate a scopo editoriale per i prodotti in vendita da OCCHIO.