Occhiali giapponesi: perché sono diversi e quali scegliere
Li prendi in mano e sembrano non pesare niente. Da Sabae, la città giapponese dell’occhiale: il titanio di KameManNen, lo stile di EYEVAN, l’acetato di TVR e Mr. Gentleman, e sei modelli da provare a Crema.
A cura di OCCHIO
Lo senti prima di vederlo. Lo prendi in mano e sembra non pesare niente. Apri le aste e il movimento è morbido, preciso, senza un filo di gioco. Poi lo indossi e dopo un’ora ti dimentichi di averlo addosso. Succede questo, con un buon occhiale giapponese.

Una città intera che fa una cosa sola
A Sabae l’occhiale non è un’industria: è il mestiere del paese. Una montatura passa per laboratori diversi, ognuno specializzato in un solo gesto. Chi disegna lo stampo non lucida, chi lucida non smalta, chi smalta non salda il ponte. Ogni mano fa quella cosa da una vita.
Il risultato si vede nei punti in cui un occhiale normale cede: la cerniera, le saldature, il bordo dove il colore finisce. In un giapponese fatto bene, lì non trovi niente da correggere.
Gli oggetti che escono da Sabae, però, possono essere diversissimi. Metti vicini un cerchio sottile di KameManNen e un acetato pieno di TVR: la provenienza li avvicina, il progetto li porta altrove.


Il titanio, portato fino all’ultimo decimo
Il titanio è leggero, resistente alla corrosione e ben tollerato da chi ha la pelle sensibile ai metalli. È anche difficile da lavorare: si piega male, si salda solo con attrezzature dedicate. A Fukui lo si lavora da oltre quarant’anni, e KameManNen ne ha fatto la sua firma.
Il nome richiama un proverbio giapponese sulla longevità della tartaruga: l’idea è creare un oggetto da tenere a lungo. Nel KMN 122, rotondo e in titanio, il bordo occupa pochissimo spazio. Per vedere il lavoro devi avvicinarti: ponte, naselli, raccordi delle aste. Pochi elementi, tutti esposti allo sguardo.

Nessun logo. Solo proporzioni giuste
Eyevan nasce in Giappone nel 1972 con un’idea semplice: un occhiale che si porta, non che si esibisce. Dal 2013 la linea Eyevan 7285 ne è la voce più ricercata, prodotta a Sabae. Metallo sottile, acetati dai toni caldi, un ponte che cade esattamente dove deve.
E poi ci sono i dettagli nascosti. Nel Webb di EYEVAN, l’anima metallica delle aste porta un’incisione ispirata ai componenti delle auto classiche, su entrambi i lati. Da davanti non la vedi. Una volta scoperta, viene voglia di girare l’occhiale e cercare il resto.

Due modi di lavorare l’acetato
True Vintage Revival riparte dalle forme d’archivio e dalla tradizione di Sabae. Nel TVR 504 Kuro Crystal lo sguardo si ferma sul ponte e sul bordo: lente raccolta da 46 mm, ponte da 24, aste da 150. Il carattere nasce dal rapporto fra queste parti.
Con Mr. Gentleman l’attenzione scende sul naso: l’Hemingway 2 abbina l’acetato a naselli in titanio, prodotto da fabbriche selezionate di Sabae. È un dettaglio da sentire durante la prova, più che da vedere in foto.
Come riconoscerlo in dieci secondi
- Il peso. Una montatura intera in titanio può stare sotto i venti grammi. Se in mano sembra quasi vuota, sei sulla strada giusta.
- La cerniera. Apri e chiudi le aste: il movimento è uniforme, senza scatti né gioco laterale. Le viti sono a filo.
- Le finiture. Guarda il punto in cui il colore incontra il metallo: nessuna sbavatura. Sull’asta trovi spesso “Made in Japan” o “Titanium”.
- Il profilo. Giralo di lato: un bordo lucidato, la cerniera, il punto in cui l’asta cambia spessore. Il frontale ti fa scegliere, il profilo racconta il resto.
Una nota sulla vestibilità: molte montature giapponesi hanno naselli regolabili e ponti pensati per nasi meno pronunciati. Su un viso europeo a volte serve una piccola regolazione. In boutique la facciamo in pochi minuti.

La selezione OCCHIO
Sei giapponesi da provare






Ogni modello è disponibile in un solo pezzo. La storia di T HENRI è nel Journal, quella degli artigiani TVR qui.
Domande frequenti
Prima di scegliere
Dove si producono gli occhiali giapponesi di alta gamma?
A Sabae, nella prefettura di Fukui. Da qui esce la quasi totalità delle montature prodotte in Giappone, grazie a una rete di laboratori specializzati ciascuno in una fase della lavorazione.
Meglio titanio o acetato?
Il titanio è leggerissimo e sottile, l’acetato dà più volume e colore. Dipende da quanto vuoi che l’occhiale si veda: ne parliamo nel confronto titanio o acetato.
Perché il titanio è così diffuso?
Perché è leggero, resistente alla corrosione e ben tollerato anche da chi ha la pelle sensibile ai metalli. Permette montature sottili che restano stabili sul viso per tutta la giornata.
Vanno bene su un viso europeo?
Sì. Molti modelli hanno naselli regolabili; dove serve, adattiamo ponte e aste in boutique in pochi minuti, così l’occhiale appoggia come deve.
Si possono montare lenti graduate?
Sì, tutte le montature da vista della selezione accolgono lenti graduate. Se hai una prescrizione particolare, scrivici prima dell’acquisto e verifichiamo insieme.
Posso provarli a Crema?
Sì, nella boutique OCCHIO di Crema. Ogni modello è disponibile in un solo pezzo: ti consigliamo di scriverci prima per essere sicuro di trovarlo.
OCCHIO · Crema
Un giapponese si capisce in mano
Le foto raccontano la forma. Il peso, la cerniera, il modo in cui appoggia sul naso li capisci solo provandolo. Scegli online o vieni a toccarlo con mano.
Fonti e immagini
KameManNen: kamemannen.com. Eyevan 7285: eyevan7285.com. EYEVAN Webb e Sabae: eyevaneyewear.com. TVR. Mr. Gentleman. Fotografie ufficiali dei marchi, utilizzate a scopo editoriale per i prodotti in vendita da OCCHIO.

