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Occhiali cat-eye: dalle maschere di Arlecchino ai designer indipendenti

Dalla montatura Harlequin di Altina Schinasi ai designer indipendenti: storia, disegno e sei modelli cat-eye da sole e da vista della selezione OCCHIO.

Occhiali cat-eye: dalle maschere di Arlecchino ai designer indipendenti

Due angoli che salgono verso le tempie. Il cat-eye nasce negli anni Trenta dall’idea di una designer che trovava gli occhiali del suo tempo troppo anonimi, e da allora non ha mai smesso di cambiare carattere.

Anni ’30Altina Schinasi disegna la montatura Harlequin, ispirata alle maschere veneziane di Arlecchino.
1939Il disegno vince il Lord & Taylor American Design Award.
AngoliIl tratto che definisce la forma: gli estremi esterni salgono rispetto al ponte.
Piero Massaro PM 952
Piero Massaro PM 952: fatto a mano in Italia. Fotografia ufficiale Piero Massaro.
01L’origine

Una maschera da indossare.

Alla fine degli anni Trenta Altina Schinasi, artista newyorkese, si ferma davanti alla vetrina di un ottico e non trova nulla che le piaccia. Disegna allora una montatura ispirata alle maschere di Arlecchino, con gli angoli esterni rialzati.

I produttori la rifiutano: troppo audace. Schinasi avvia una produzione propria e la porta nei grandi magazzini. Nel 1939 il disegno vince il Lord & Taylor American Design Award, e riviste come Vogue e Life raccontano come l’occhiale sia diventato un accessorio di moda.

02Il disegno

Cosa lo rende un cat-eye.

Lo stesso principio può essere appena accennato o molto marcato: cambia l’intensità, non la forma.

Gli angoli esterniSalgono oltre la linea del ponte e danno direzione al frontale.
Il bordo superiorePiù spesso o più lungo, accompagna lo sguardo verso le tempie.
L’intensitàDa una curva morbida a un taglio netto e grafico.
Leisure Society Vittoria
Leisure Society Vittoria. Fotografia ufficiale Leisure Society.
Cubitts Matilda
Cubitts Matilda. Fotografia ufficiale Cubitts.

03 / I modelli

Sei interpretazioni.

Da sole e da vista, in acetato, titanio e metallo: sei modi di far salire gli angoli.

04La scelta

Come sceglierlo.

Guarda quanto salgono gli angoli e quanto è spesso il bordo superiore: sono questi due elementi a decidere se il cat-eye sarà discreto o protagonista. Poi confronta calibro, ponte e larghezza totale con una montatura che indossi bene, come spieghiamo nella guida alle misure.

Domande frequenti

Prima di scegliere

Perché si chiama cat-eye?

Per la forma degli angoli esterni, che salgono come il profilo dell’occhio di un gatto. Il primo modello si chiamava Harlequin, dalle maschere di Arlecchino.

Gli occhiali cat-eye sono solo da donna?

No. Il carattere dipende da quanto salgono gli angoli e dallo spessore del frontale: si sceglie per proporzioni, non per genere.

Esistono cat-eye da vista?

Sì, molte montature cat-eye sono pensate per lenti graduate: la scheda di ogni modello lo indica.

Posso provarli prima di acquistare?

Sì, nella boutique di Crema. Online trovi foto, misure e disponibilità, con spedizione anche all’estero.

OCCHIO · Crema

La selezione cat-eye

Da sole e da vista, in acetato, titanio e metallo. Ogni modello in un solo esemplare.

Fonti e immagini

Altina Schinasi, Wikipedia. Fotografie ufficiali dei marchi, utilizzate a scopo editoriale per i prodotti in vendita da OCCHIO.